Renata Colorni, o delle virtù oblative del traduttore

La traduzione non è un lavoro che riguarda soltanto una specifica  corporazione: investe una questione centrale, la comparazione e il confronto tra sistemi linguistici e culturali, cioè il cuore delle civiltà. È “un lavoro che va a fondo della conoscenza”, come scrive Renata Colorni, che ora ha affidato a una raffinatissima plaquette il racconto confidenziale […]

I racconti di Antonio Franchini. Quando il lottatore è un discendente di Montaigne

Dal suo esordio con Camerati (1991, quattro novelle sul crescere insieme), passando per Quando vi ucciderete maestro? (1996, sul linguaggio stilizzato delle arti marziali), Acqua sudore ghiaccio (1998, storie di fiumi, montagne e palestre), L’abusivo (2001, è il giornalista precario Giancarlo Siani assassinato dalla camorra), Cronaca della fine (2003, dedicato a un personaggio “eccessivo” quale […]

Salgari, Petunia e Torino città di mare

In quest’estate fresca, limpida e ventosa Torino mi sembra ogni giorno una città di mare. Sarà la linea continua dei dehors lungo le strade che fanno tanto vacanza balneare, sarà il potere dell’immaginazione, ma a tratti sento perfino l’odore di salmastro. Sono anni che mi riprometto di scrivere di Emilio Salgàri, il Capitano, che sosteneva […]

Quel che la Talpa ha da dirci sul futuro prossimo

C’è un vasto catalogo di animali emblematici, che discendono per li rami dalla favolistica classica, nei libri di Paola Mastrocola: dalla gallina volante degli esordi a pecore, lupi, cavalli, asini, tutti chiamati in vario modo ad incarnare caratteri umani, a dare sostanza all’apologo. La new entry è una talpa diarista, in cui l’autrice non ha […]

L’auto-intervista del reprobo furioso. Ritornano i “Colloqui” di L.-F. Céline

  “La verità, eccola, pura e semplice, l’editoria si trova in una crisi di vendite gravissima. Mica credere a un solo zero di tutte le pretese tirature di 100 000! 40 000!…neanche 400 copie!…incanta-gonzi! Ohimè!…Ohimè!…solo la ‘stampa rosa’…e ancora ancora!…se la cava abbastanza…e forse i ‘libri gialli’…i verdastri…Fatto sta che non si vende più niente…grave!”. […]